Io penso che convenga coltivare la community italiana per due motivi:
1. Perché altrimenti perdi il tuo pubblico qui che magari trova in uno spazio italiano contenuti che non ha voglia di tradurre (anche se automaticamente, ma è comunque uno scoglio mentale). E tantovale a questo punto leggere da autori americani che "fa più figo".
2. È vero che c'è un mondo là fuori ma è un mondo probabilmente sovraffollato. Io non conosco il tuo settore bene, ma immagino che la concorrenza sia tanta e sia davvero difficile emergere.
Esperienza personale: ho vissuto all'estero, laddove il livello di inglese è altissimo. I film, sia in TV che al cinematografo, sono rigorosamente in lingua originale. Senza il 'cuscino' del doppiaggio che ci rassicura mentre il resto del mondo corre. Amo l'Italia, sia chiaro, ma le previsioni per il nostro futuro culturale sono pessime. Con buona pace di Dante, stiamo diventando un museo chiuso a doppia mandata, convinti che proteggere la lingua significhi isolarsi. La prova? Mio (EX) suocero. Un uomo che ha dedicato la vita a tradurre l’etrusco, o qualcosa di molto vicino a quel mistero. In Italia? Il nulla. Ignorato, deriso, i suoi libri buoni forse solo per accendere il camino in una sera d'inverno.
Poi varchi il confine e lo scenario cambia: convegni internazionali, accademici, certamente 'pazzi' come lui, che lo ascoltano, copie vendute, stima vera.
Converrebbe, a mio giudizio, tenere entrambe le porte aperte: una per onorare chi siamo stati, l'altra per non morire soffocati dal nostro stesso provincialismo.
Perché se non impariamo a leggere il mondo nella sua lingua, finiremo per non saper leggere neanche la nostra.
E' il dilemma che prima o poi affrontano tutti i content creator non anglosassoni, in qualunque settore; fidelizzo la community del mio paese o mi affaccio a un bacino di utenza centinaia di volte più grande? Il bacino è sicuramente più grande ma è enormemente più grande anche la concorrenza, quindi sostanzialmente in un progetto no-profit vince la tua necessità di dialogare e collegarti con gente di altre nazioni se la community italiana è saturata.
Dal canto mio, che valgo niente, probabilmente continuerei a seguire il blog perchè mi trovo bene con il tuo modo di fare e di spiegare le cose, ma probabilmente con meno attenzione e assiduità perchè per quanto il tuo lavoro sia di altissimo livello, in inglese si andrebbe a mischiare al lavoro di livello altrettanto alto dei tuoi colleghi americani e di chi i prodotti non li studia ma li crea. Il valore aggiunto, per me fondamentale, di scoprire e dialogare delle news Microsoft in lingua madre verrebbe meno.
Grazie a tutti! Un aggiornamento per chi ha dedicato un pensiero e del tempo per rispondere a questo appello.
Ho deciso: il sito resta in italiano. La sezione in inglese c’è già e continuerà ad esserci: semplicemente la gestirò in modo più strutturato e regolare.
Negli articoli e nelle prossime mail troverete le istruzioni per scegliere la versione Substack che preferite: ITA o ENG. Grazie a tutti per il confronto! ❤️
Io penso che convenga coltivare la community italiana per due motivi:
1. Perché altrimenti perdi il tuo pubblico qui che magari trova in uno spazio italiano contenuti che non ha voglia di tradurre (anche se automaticamente, ma è comunque uno scoglio mentale). E tantovale a questo punto leggere da autori americani che "fa più figo".
2. È vero che c'è un mondo là fuori ma è un mondo probabilmente sovraffollato. Io non conosco il tuo settore bene, ma immagino che la concorrenza sia tanta e sia davvero difficile emergere.
Preziosa come sempre. Grazie!
Esperienza personale: ho vissuto all'estero, laddove il livello di inglese è altissimo. I film, sia in TV che al cinematografo, sono rigorosamente in lingua originale. Senza il 'cuscino' del doppiaggio che ci rassicura mentre il resto del mondo corre. Amo l'Italia, sia chiaro, ma le previsioni per il nostro futuro culturale sono pessime. Con buona pace di Dante, stiamo diventando un museo chiuso a doppia mandata, convinti che proteggere la lingua significhi isolarsi. La prova? Mio (EX) suocero. Un uomo che ha dedicato la vita a tradurre l’etrusco, o qualcosa di molto vicino a quel mistero. In Italia? Il nulla. Ignorato, deriso, i suoi libri buoni forse solo per accendere il camino in una sera d'inverno.
Poi varchi il confine e lo scenario cambia: convegni internazionali, accademici, certamente 'pazzi' come lui, che lo ascoltano, copie vendute, stima vera.
Converrebbe, a mio giudizio, tenere entrambe le porte aperte: una per onorare chi siamo stati, l'altra per non morire soffocati dal nostro stesso provincialismo.
Perché se non impariamo a leggere il mondo nella sua lingua, finiremo per non saper leggere neanche la nostra.
E' il dilemma che prima o poi affrontano tutti i content creator non anglosassoni, in qualunque settore; fidelizzo la community del mio paese o mi affaccio a un bacino di utenza centinaia di volte più grande? Il bacino è sicuramente più grande ma è enormemente più grande anche la concorrenza, quindi sostanzialmente in un progetto no-profit vince la tua necessità di dialogare e collegarti con gente di altre nazioni se la community italiana è saturata.
Dal canto mio, che valgo niente, probabilmente continuerei a seguire il blog perchè mi trovo bene con il tuo modo di fare e di spiegare le cose, ma probabilmente con meno attenzione e assiduità perchè per quanto il tuo lavoro sia di altissimo livello, in inglese si andrebbe a mischiare al lavoro di livello altrettanto alto dei tuoi colleghi americani e di chi i prodotti non li studia ma li crea. Il valore aggiunto, per me fondamentale, di scoprire e dialogare delle news Microsoft in lingua madre verrebbe meno.
Prezioso, grazie 1000!
Grazie a tutti! Un aggiornamento per chi ha dedicato un pensiero e del tempo per rispondere a questo appello.
Ho deciso: il sito resta in italiano. La sezione in inglese c’è già e continuerà ad esserci: semplicemente la gestirò in modo più strutturato e regolare.
Negli articoli e nelle prossime mail troverete le istruzioni per scegliere la versione Substack che preferite: ITA o ENG. Grazie a tutti per il confronto! ❤️